Archivio mensile:gennaio 2007

Storiella…

Una maestra londinese stava spiegando alla sua classe che in francese, a
differenze dell’inglese, i vocaboli possono essere di genere  diverso,
ossia possono essere maschili o femminili: “Per esempio la parola 
inglese house in francese è femminile: la maison.

Mentre la parola  inglese pencil in francese è maschile: le crayon.”Uno 
studente curioso chiese: “E il computer di che genere è?”

La maestra,  sorpresa, ammise di non saperlo e di non sapere nemmeno se
la parola figurasse nel dizionario di francese. Così, per divertirsi un
po’, la maestra divise la classe in due squadre, ovviamente maschi da
una parte e femmine dall’altra, e  chiese ai  ragazzi di decidere loro a
che genere appartenesse il computer, dando almeno 4 buone

ragioni.

La squadra dei maschietti decise che il computer non poteva essere altro
che femmina, in quanto:

1. Eccetto il creatore, nessuno può capire la sua logica interna;

2. Il linguaggio nativo che usa per  comunicare con gli altri computer è
incomprensibile per chiunque altro;

3. Anche gli errori più piccoli restano immagazzinati per sempre in
memoria per poterteli rinfacciare;

4. Appena l’hai comprato ti ritrovi a spendere  mezzo stipendio in
accessori.

La squadra delle femminucce, ovviamente,  arrivò alla conclusione che il
computer era di genere sicuramente maschile  perché:

1. Se vuoi fare qualcosa con lui, prima lo devi accendere;

2. Anche se ha molti dati non riesce a pensare da solo;

3. E’ stato inventato per risolvere i problemi, ma nella metà dei casi è
lui il problema;

4. Appena l’hai comprato ti accorgi che se avessi aspettato ancora un
secondo ne avresti  potuto trovare uno migliore.

Gruppo “0” Rh positivo

Dal Test di Coombs indiretto al gruppo sanguigno. Finalmente oggi sono riuscita a scoprire che il mio gruppo sanguigno è  “0” fattore Rh positivo.

Il bello è che le analisi le avevo fatte il 29 dicembre del 2006, richiedendo anche l’esame per la determinazione del gruppo sanguigno, ma….qualcosa è andato storto!

Leggendo…

“Un cinico francese sostiene che in un contratto d’amore ci sono due parti in causa: una che ama e l’altra che accondiscende a tale trattamento.”…

“..Era soltanto la conferma degli oscuri presentimenti che da tempo covava. Non era nient’altro che la sentenza di un delitto di cui da tanto tempo era colpevole, il delitto di amare la persona sbagliata, di averla amata troppo, contro ogni buonsenso. E neanche allora aprì il proprio cuore più di quanto avesse fatto in passato. Convinta di non avere alcuna speranza, sembrava poco più triste di quando dentro di sè sentiva che era ormai perduto ma non osava ammetterlo.”..

“..Un lungo fidanzamento è come un sodalizio che una delle parti in causa è libera di mantenere o di sciogliere, ma in cui l’altra investe tutto il suo capitale. Allora, ragazze, siate accorte. Siate diffidenti nell’impegnarvi. Siate caute nell’amare con sincerità; non dite mai tutto ciò che provate o, meglio ancora, provate il meno possibile.”..

“..A ogni buon conto, non coltivate mai alcuna emozione che vi turbi, non fate promesse su cui non potete avere il controllo o che non potete ritrattare in qualsiasi momento lo riteniate opportuno. E’ così che ci si fa strada, si è rispettati e si ottiene un ruolo moralmente rispettabile nella fiera delle vanità.”..

“..Butto là queste domande per i lettori sagaci che intuiscono al volo come siamo crudeli e scettici, o magari teneri, ostinati e decisi per gli altri, e come invece siamo insicuri quando si tratta di noi stessi.”

“La Fiera delle Vanità”di William M. Thackeray

5 Cose che non sapete di me

Fregata, ora tocca a me.

  1. All’età di cinque anni progettavo la mia fuga dalla scuola materna. Il piano era semplice: scavare con un sasso un grosso buco nel muretto che circondava il giardino.
  2. In prima elementare, mentre la maestra stava spiegando la lezione, le ho fatto notare che aveva un dente d’oro. (All’epoca non ero pratica di otturazioni e mi distraevo facilmente)
  3. Dai cinque fino ai dieci anni ho praticato come sport, a livello agonistico, il pattinaggio e prima di ogni gara in trasferta vomitavo. (Perché patisco la macchina!)
  4. A quattordici anni ho messo l’apparecchio ai denti e l’ho portato per due anni, ma la dottoressa che mi seguiva non mi piaceva molto. Secondo il mio modesto parere non mi stava facendo un bel lavoro, oltre a farmi un male cane ad ogni visita. Quindi non potendole dire in faccia tutto quello che pensavo di lei, come sfogo scrivevo con la macchina da scrivere su dei foglietti tutti gli insulti che mi passavano per la testa e poi li appiccicavo sull’armadio della mia camera, in bella vista.
  5. Il 9 settembre del 1999 ho acquistato il mio primo cellulare: un Nokia. (Da quel giorno ho usato solo cellulari Nokia)

That’s all!! 😉

Auguri, buon 2007.

Noi, noti bloggers imperiesi, siamo lieti di augurarvi un felice e grande 2007. Auguri dal profondo del cuore. Che sia un grande 2007 per tutti.

Capodanno 2007