Archivi categoria: Libri

Devo leggerlo?

Il collezionista di TempoRinkoBoy e Samu mi stanno costringendo a leggere il libro che vedete qui a sinistra. Dicono che l’autore è di Imperia, anzi Dolcedo, che la storia è interessante, che Marino Magliani è l’erede del Biamonti e tante altre belle cosine. Hanno deciso anche di offrirmi da bere per aumentare la pressione e incrementare le possibilità di convincimento. Sono indecisa. Che devo fare? E se fosse uno scherzo e il libro in realtà è brutto ma brutto? Qualche consiglio?

Annunci

LA CHIMERA di Sebastiano Vassalli

Il libro “La Chimera” è ambientato nel periodo storico che va dal 1590 al 1610. E’ la storia di una ragazza di nome Antonia che per colpa della sua passione d’amore (rivolta per altro alla persona sbagliata) dei pregiudizi, dell’invidia della gente e soprattutto per colpa della follia della chiesa di quell’epoca è stata processata ingiustamente e poi uccisa sul rogo come strega.                    

< Le passioni, le colpe, i delitti dell’umanità restano fissati per sempre.> Carlo Bo

< …Forse c’è ancora da rendere conto di un personaggio di questa storia, in nome del quale molte cose si dissero e molte altre si compirono, e che in quel nulla fuori della mia finestra è assente come è assente ovunque, o forse è lui stesso il nulla, chi può dirlo! E’ lui l’eco di tutto il nostro vario gridare, il vago riflesso d’una nostra immagine che molti, anche tra i viventi di quest’epoca, sentono il bisogno di proiettare là dove tutto è buio, per attenuare la paura che hanno del buio. Colui che conosce il prima e il dopo e le ragioni del tutto e però purtroppo non può dircele per quest’unico motivo, così futile!: che non esiste. Come scrisse un altro poeta di questo secolo ventesimo:”Questi, che qui approdò, / fu perché non era esistente. / senza esistere ci bastò. / Per non essere venuto venne / e ci creò.” > Sebastiano Vassalli

Leggendo…

“Un cinico francese sostiene che in un contratto d’amore ci sono due parti in causa: una che ama e l’altra che accondiscende a tale trattamento.”…

“..Era soltanto la conferma degli oscuri presentimenti che da tempo covava. Non era nient’altro che la sentenza di un delitto di cui da tanto tempo era colpevole, il delitto di amare la persona sbagliata, di averla amata troppo, contro ogni buonsenso. E neanche allora aprì il proprio cuore più di quanto avesse fatto in passato. Convinta di non avere alcuna speranza, sembrava poco più triste di quando dentro di sè sentiva che era ormai perduto ma non osava ammetterlo.”..

“..Un lungo fidanzamento è come un sodalizio che una delle parti in causa è libera di mantenere o di sciogliere, ma in cui l’altra investe tutto il suo capitale. Allora, ragazze, siate accorte. Siate diffidenti nell’impegnarvi. Siate caute nell’amare con sincerità; non dite mai tutto ciò che provate o, meglio ancora, provate il meno possibile.”..

“..A ogni buon conto, non coltivate mai alcuna emozione che vi turbi, non fate promesse su cui non potete avere il controllo o che non potete ritrattare in qualsiasi momento lo riteniate opportuno. E’ così che ci si fa strada, si è rispettati e si ottiene un ruolo moralmente rispettabile nella fiera delle vanità.”..

“..Butto là queste domande per i lettori sagaci che intuiscono al volo come siamo crudeli e scettici, o magari teneri, ostinati e decisi per gli altri, e come invece siamo insicuri quando si tratta di noi stessi.”

“La Fiera delle Vanità”di William M. Thackeray