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Vinci una cena esclusiva!!

ElationQuesto è un post creato appositamente per partecipare ad un concorso. Si tratta del concorso organizzato da Elation.it (portale che organizza esperienze). In palio una cena esclusiva per due persone organizzata dal sito Turismo in Italia. Partecipare non costa nulla, quindi partecipo… 🙂

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E ora…un po’ di poesia

“Ecco il problema di chi beve, pensai versandomi da bere.
Se succede qualcosa di brutto si beve per dimenticare;
se succede qualcosa di bello si beve per festeggiare;
e se non succede niente si beve per far succedere qualcosa” Henry Charles Bukowski

“Raramente va come ci aspettiamo che vada…
Per la precisione mai” Henry Charles Bukowski

“Impossibile è una parola pronunciata da piccoli uomini che trovano più
facile vivere nel mondo che gli è stato dato piuttosto che cercare di cambiarlo.
Impossibile non è un dato di fatto, è un’opinione.
Impossibile non è una regola, è una sfida.
Impossibile non è uguale per tutti. Possibile è per sempre” Muhammed Alì (Cassius Clay)

Voglio vincere l’iPod

Copio e incollo dal mio amico Samu:
“Finalmente un contest interessante. Geekissimo regala un iPod Shuffle. Per partecipare al contest basta scrivere un post dedicato (tipo questo) e commentare”.

Voglio partecipare anche io… magari sono fortunata… vero?

Storiella…

Una maestra londinese stava spiegando alla sua classe che in francese, a
differenze dell’inglese, i vocaboli possono essere di genere  diverso,
ossia possono essere maschili o femminili: “Per esempio la parola 
inglese house in francese è femminile: la maison.

Mentre la parola  inglese pencil in francese è maschile: le crayon.”Uno 
studente curioso chiese: “E il computer di che genere è?”

La maestra,  sorpresa, ammise di non saperlo e di non sapere nemmeno se
la parola figurasse nel dizionario di francese. Così, per divertirsi un
po’, la maestra divise la classe in due squadre, ovviamente maschi da
una parte e femmine dall’altra, e  chiese ai  ragazzi di decidere loro a
che genere appartenesse il computer, dando almeno 4 buone

ragioni.

La squadra dei maschietti decise che il computer non poteva essere altro
che femmina, in quanto:

1. Eccetto il creatore, nessuno può capire la sua logica interna;

2. Il linguaggio nativo che usa per  comunicare con gli altri computer è
incomprensibile per chiunque altro;

3. Anche gli errori più piccoli restano immagazzinati per sempre in
memoria per poterteli rinfacciare;

4. Appena l’hai comprato ti ritrovi a spendere  mezzo stipendio in
accessori.

La squadra delle femminucce, ovviamente,  arrivò alla conclusione che il
computer era di genere sicuramente maschile  perché:

1. Se vuoi fare qualcosa con lui, prima lo devi accendere;

2. Anche se ha molti dati non riesce a pensare da solo;

3. E’ stato inventato per risolvere i problemi, ma nella metà dei casi è
lui il problema;

4. Appena l’hai comprato ti accorgi che se avessi aspettato ancora un
secondo ne avresti  potuto trovare uno migliore.